Dante Alighieri, uno di noi
Memorie di una vita tra storia e leggenda

(Solfanelli - Chieti)

Il Testo


Prima edizione Commedia (Giolitina) in cui compare il titolo Divina - 1555

Siamo nel 1321, Dante torna da una ambasceria a Venezia e rientra a Ravenna dove era ospitato in esilio. Durante il viaggio di ritorno si ammala (forse) di malaria e morirà la notte tra il 13 e il 14 di settembre. Nell’ultima settimana di vita ho immaginato che Dante ripercorra gli episodi e i momenti topici che hanno improntato la sua esistenza e il suo lavoro.

 

 

Li ripercorra attraverso le parole e le memorie dei suoi scritti ma anche attraverso le fonti storiche e letterarie più autorevoli. Nelle note al testo ho, comunque, documentato con scrupolosa attenzione l’origine bibliografica di ogni riferimento


Ne esce fuori il ritratto di un uomo forte e vigoroso che non si è mai piegato alle ingiustizie subite e, nonostante i fendenti oltraggiosi del destino, ha amato, sognato, sofferto e lottato fino alla fine; se la vita lo ha sconfitto e deluso, le sue pagine immortali di sconcertante attualità vibrano ancora oggi con la freschezza e il fascino di una eredità poetica che non tramonta.

Dante Alighieri è davvero uno di noi, e le annotazioni di questo block notes offrono a tutti i lettori di ogni età l’occasione per trovarlo o ritrovarlo come un vecchio compagno di scuola che avevamo dimenticato o di cui, forse, avevamo smarrito il ricordo per strada.


Amo Dante quasi come la Bibbia. È lui il mio cibo spirituale. Il resto è solo “ballast”, zavorra.
James Joyce

Dante e Shakespeare si dividono il mondo moderno; non ne esiste un terzo.
Thomas Stearns Eliot

 

Dante è profeta di speranza, annunciatore della possibilità del riscatto, della liberazione, del cambiamento profondo di ogni uomo e donna, di tutta l’umanità.
Papa Francesco I



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