Cristiano Zanardi: "Il paese silenzioso" -

Reneuzzi torna. Torna la potenza evocativa di un luogo il cui fascino ha decisamente stretto un patto con chi, anche questa volta, ha deciso di depositare all'interno di un romanzo, una devozione incondizionata per ciò che non è più e che ormai siamo abituati a dipingere con quell' aggettivo, fantasma che ha il vivido scopo di cogliere, in realtà, semi e scintille di percorsi senza tempo.
Cristiano Zanardi con uno stile asciutto e dettagliato, non per questo privo di autentico nervo narrativo, offre ai suoi lettori un romanzo d'esordio liberamente ispirato alla tragica  vicenda di Reneuzzi, piccolo paese abbandonato a partire dagli anni Sessanta in seguito a mutamenti di ampio respiro legati alle dinamiche economiche e sociali che videro nuovi e dolorosi assetti destinati a un non ritorno per moltissimi paesi delle valli Borbera, Scrivia, Aveto ecc.
Al di là del finale, forse più che conosciuto, il libro di Cristiano, si inserisce all'interno di un personale itinerario che ha visto strutturare un sito di autentica rilevanza in cui cuore e mente sono impegnati in una tensione e in un amore verso la montagna intesa quale scrigno di emozioni che un camminatore della vita non può non fare propri pena lo smarrimento di quelle radici che pur invisibili agli occhi perché sotterranee, si fanno garanti dell'identità di tutti coloro che per le più svariate motivazioni hanno un conto aperto con le valli da dove provengono.

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(Commento di Cristina Raddavero)