... non un Problema, ma una grande Opportunità per l'intera Val Borbera...
Looking forward...

Workshop: 12 novembre 2008 - Genova: Chiesa Santa Maria della Cella

Presenti (in ordine alfabetico): Canepa mons. Carlo (titolare parrocchia san Ruffino) - Carano Tamara (giornalista pubblicista) - Coda Pier Luigi (esperto di marketing & comunicazione) - Daglio Roberta (representative Comunità Montana Val Borbera) - Freggiaro Renato (sindaco di Mongiardino Ligure) - Grasso Antonio (representative Lions Club Borghetto) - Incardona Valentina (project promoter) - Neboli Teresa (representative Comune Cantalupo Ligure) - Traverso Leonardo (geologo, esperto in interventi conservativi) - Varese Giovanni Battista (architetto).

Da sondaggi precendenti erano già state accertate le condizioni decisamente compromesse sia delle strutture della chiesa, sia del territorio circostante che presenta segni di cedimento.

Il sig. Grasso ribadisce la disponibilità espressa dal Consiglio direttivo dei Lions Club di Borghetto ad offrire "a titolo gratuito, assistenza progettuale, tecnica ed ingegneristica sugli eventuali lavori di restauro della chiesa", (vedi lettera in pdf pagina web precedente) e propone di effettuare (tempo permettendo) per il giorno 29 ottobre, alle ore 10, una visita tecnica cognitiva in loco per verificare/aggiornare le condizioni attuali del complesso ecclesiale (chiesa ed edifici annessi), del territorio circostante, e quindi poter definire un programma dettagliato di interventi conservativi con relativo preventivo dei costi.
Tale proposta viene condivisa dal dr.
Traverso che garantisce anche la sua presenza/collaborazione tecnica; è auspicabile, tuttavia, che al sopralluogo partecipino anche gli altri componenti del G.d.L.
Il sindaco, Freggiaro, disporrà per far verificare se esiste documentazione catastale sull'edificio presso gli archivi del Comune e/o catasto provinciale.
Si riconferma che, allo stato attuale, il Progetto non dispone di nessuno stanziamento economico a supporto (budget)
e che gli eventuali fondi a copertura dell'iniziativa sono ancora tutti da reperire. A tale fine, si apprezza la disponibilità espressa, sia pure in via telefonica, da un funzionario (fono sig. Gatti a dr. P.L. Coda il 5 novembre ore 15,30) della Provincia di Alessandria ad esaminare eventuali forme di contribuzioni.
Come comunicato nel corso dell'incontro, Coda ha preso anche contatto con la Sede Piemontese di Italia Nostra per una corretta informazione sull'operazione ed eventuali supporti/consigli operativi sul prosieguo attività (sugli sviluppi/esiti di tali contatti il G.d.L. verrà costantemente informato).
L'incontro, iniziato alle ore 15, è stato sciolto alle ore16,30.


Torino, 18 novembre 2008 (lettera Regione Piemonte)

In risposta alla nostra lettera inviata al Presidente, la Regione Piemonte, attraverso il Settore Musei e Patrimonio Culturale, indica le modalità operative per presentare richiesta di contributo per interventi di recupero e restauro dei beni del Patrimonio Culturale.
Clicca qui per leggere il testo completo della lettera in formato pdf e le modalità per accedere ai contributi in base alla Legge Regionale 28 agosto 1978 n° 58 e Legge regionale 7 marzo 1989. n°15

Genova 24 Novembre 2008 (lettera Curia Arcivescovile di Genova)

Anche la Curia Arcivescovile di Genova, attraverso l'Ufficio Amministrativo Diocesano, assicura la sua costante partecipazione al progetto di recupero tenendosi costantemente informata attraverso Mons. Canepa che è il legale rappresentate della Parrocchia di Cerendero.

Cerendero 6 dicembre 2008
In considerazione del maltempo e delle precarie condizioni di viabilità che avrebbero inficiato una scrupolosa verifica delle effettive condizioni del complesso ecclesiale di San Ruffino a Cerendero, Mons. Canepa ha proposto di deferire il sopralluogo fissato per il giorno 29 novembre 2008 a data da concordarsi dopo il 6 gennaio del prossimo anno, terminati i molteplici impegni pastorali che lo vedranno impegnato nel periodo natalizio.
Tuttavia, il giorno 6 dicembre, alcuni componenti il G.di L., che ancora non conoscevano né la Chiesa né il sito su cui è ubicata, hanno ritenuto opportuno effettuare un primo sopralluogo per una preliminare presa di conoscenza della situazione.
All’incontro erano presenti i sigg. (in ordine alfabetico): Coda Pier Luigi, Demicheli Lelio, Fabbrini Vittoria, Grasso Antonio, Incardona Valentina, Neboli Teresa, Priano Roberto, Ratto Nella, Roveda Paolo.
è stata effettuata un’ esplorazione dello stabile sia interna che esterna ed è ulteriormente emersa la condizione di drammatico ammaloramento dell’edificio il cui ripristino richiede urgenti ed onerosi interventi di risanamento.
Si riconferma inoltre la necessità di un carotaggio geologico per valutare il livello di stabilità del terreno su cui insiste il complesso ecclesiale.
L’’ing. Demicheli sintetizza in questo email i prossimi passi operativi e si auspica che si possa reperire la relativa documentazione:


-----Messaggio originale-----
Da: Lelio DEMICHELI [mailto:lelio.demicheli@studiodemicheli.net]
Inviato: martedì 9 dicembre 2008 6.17
A: Pier L. Coda
Oggetto: Re: Sopralluogo chiesa di Cerendero
Buongiorno Dott. Coda,
dopo il sopralluogo di sabato direi che risulta prioritario un'attenta
analisi della situazione geologica del sito.
Per cui se riesce a coinvolgere il Geologo Traverso della Curia per il
prossimo sopralluogo... Nello stesso tempo io mi occupo di far entrare nel
gruppo il Geologo Parodi di Stazzano.
Inoltre sarebbero necessari:1) disegni tecnici della chiesa (non penso che li possa avere il comune, più facilmente la Curia o la sovrintendenza ai beni architettonici) 2) elaborati tecnici dell'intervento di consolidamento del muro del cimitero (in Comune) 3) pulizia dell'area limitrofa ai fabbricati per poter eseguire dei rilievi. 4) eventuali documenti storici sulla chiesa
Per ora ho pensato a questo, se mi vengono in mente altre cose le scrivo.
A presto
Lelio Demicheli


Verbale 2° Workshop “Operazione S. Ruffino”
Santa Maria della Cella (Sampierdarena – GE), 18 febbraio 2009 (h. 15,15).

PARTECIPANTI (in ordine alfabetico):

Mons. Canepa Carlo (Legale responsabile Parrocchia di S. Ruffino di Cerendero), Carano Tamara (Giornalista pubblicista),Coda Pier Luigi ( “Associazione Amici della Chiesa di Cerendero”), Freggiaro Renato (Sindaco Comune di Mongiardino Ligure),Grasso Antonio (Rappresentante Lions Club Valli Borbera e Spinti), Incardona Valentina (Project promoter “Operazione S. Ruffino”), Neboli Teresa (Assessore Comune di Cantalupo Ligure), Priano Roberto (Consigliere Lions Club Valli Borbera e Spinti),
Varese Giovanni Battista (Architetto della Curia di Genova).

Dopo una breve introduzione presentata da Valentina Incardona (in merito al Censimento “I Luoghi del Cuore” 2008 indetto dal FAI di Milano - in cui la Chiesa di Cerendero si è classificata al 7° posto nazionale, risultando altresì prima in Piemonte e seconda in Liguria – e alla necessità di capitalizzare concretamente questo successo) e da Tamara Carano (circa il riscontro sul territorio ottenuto dagli effetti mediatici e le attese di una risposta fattiva), l'incontro si è sviluppato sulle tematiche proposte nell'ordine del giorno.
In sintesi:

1) l'Architetto Varese provvederà a contattare il Geologo Finco per un primo sopralluogo sul territorio della Chiesa, al fine di individuare le aree che dovranno essere ripulite per consentire una appropriata indagine geologica (il Sindaco Renato Freggiaro si occuperà di far ripulire le aree individuate che non dovranno, comunque, presentare rischi per la sicurezza degli operatori incaricati)). Tale sopralluogo verrà effettuato entro la prima metà di marzo.
 
2) successivamente, sempre per ragioni di sicurezza, il sig. Grasso provvederà a recintare l'area circostante alla chiesa.

3) l'Architetto Varese redigerà tutta la documentazione tecnica preventiva alle opere di risanamento della struttura ecclesiale, in modo da poter sottoporre un progetto strutturato, (con indicazione di massima dei costi),  alle Fondazioni bancarie e a tutti gli Enti che sarà utile contattare per ottenere i finanziamenti necessari per avviare i lavori, almeno in questa prima fase operativa.
L’incontro si è concluso alle ore 16,30 circa

SVILUPPI OPERATIVI

1) PREMIAZIONE 4° CENSIMENTO FAI. MILANO, 3 FEBBRAIO2009

Martedì 3 febbraio 2009 si è tenuta a Milano, presso la sede centrale di Banca Intesa-Sanpaolo, Via Monte di Pietà 8 (foresteria), la cerimonia di premiazione del 4° Censimento nazionale organizzato dal F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) “I Luoghi del Cuore” - Cancelliamo le brutture che deturpano l’ambiente della nostra Nazione, al quale aveva partecipato la Chiesa di San Ruffino di Cerendero, classificatasi al 7° posto nazionale, nonché prima in Piemonte e seconda in Liguria. A tale manifestazione hanno presenziato l’Architetto Giovanni Battista Varese, interlocutore privilegiato della Curia, il sig. Antonio Grasso, rappresentate degli «Amici della Chiesa di Cerendero» e la dr.ssa Valentina Incardona, quale Project Promoter  dell’«Operazione San Ruffino».

2) SOPRALLUOGO TECNICO, CERENDERO, 6 MARZO 2009

Venerdì 6 marzo 2009 presso la Chiesa di San Rufino di Cerendero è stato effettuato un sopralluogo di carattere tecnico, ovvero uno studio preventivo di fattibilità di successivi sondaggi geognostici, da parte dell'Architetto Varese e del Geologo Finco. Oltre ad aver rilevato la misurazione esterna dell'edificio, i tecnici hanno acquisito il materiale fotografico utile, fra l'altro, a un “Progetto Pilota” al quale sta attualmente lavorando, con la supervisione dell'Arch. Varese, un laureando spagnolo, a sua volta presente al sopralluogo.

3) PULIZIA DELL'AREA DELLA CHIESA DI CERENDERO, MAGGIO 2009

A seguito dell'interessamento del Sindaco di Mongiardino Ligure, sig. Renato Freggiaro,in coordinamento con il sig. Antonio Grasso dei Lions di Borghetto Borbera, martedì 12 maggio 2009, Squadre Regionali per la Forestazione hanno iniziato la pulizia dell'area circostante alla Chiesa di San Ruffino di Cerendero. Per motivi di sicurezza, a lavori ultimati, la zona sarà opportunamente recintata, al fine di garantire il pieno svolgimento dei sondaggi geognostici in precedenza preventivati. 

ED ORA PROVIAMOCI

1) 30 giugno 2009
Sopralluogo tecnico alla Chiesa di San Ruffino.
L'Architetto Varese, il Geologo Dott. Finco e il Responsabile della Ditta “Borghi Drill” di Genova Arenzano hanno effettuato un sopralluogo di carattere tecnico finalizzato all'individuazione delle aree deputate all'indagine geologica nei pressi della Chiesa di Cerendero. L'Architetto Varese ha inoltre raccolto le misurazioni dell'interno dell'edificio necessarie a produrre un progetto organico di recupero del complesso ecclesiale.
 

2) 6 luglio 2009
Inizio sondaggi geognostici nell'area circostante la Chiesa di San Ruffino.
Le operazioni relative all'indagine del terreno erano state ritenute necessarie già nel 1970, ma non erano mai state eseguite. Avviati per volontà di Mons. Carlo Canepa, legale responsabile della Parrocchia (il quale ha preventivamente coperto le spese pari a 7.000 € ca.), i lavori sono stati condotti dalla Ditta Borghi e coordinati dall'Architetto Varese e dal Geologo Dott. Finco.

3) 18 luglio 2009
Festa Patronale N. S. del Carmine a Cerendero.
Prima occasione di raccolta fondi per parziale copertura spese sondaggi geologici; oltre alla consueta Messa all'aperto seguita dalla processione per le vie del paese, sono stati organizzati mercatino, esposizione fotografica, lotteria e rinfresco. Una partecipazione corale e numerosa ha garantito un esito molto apprezzabile e soddisfacente della manifestazione.

4) 2 agosto 2009
Festa Patronale di N. S. della Neve a Cerendero.
Secondo momento di raccolta contributi pro sondaggi geognostici

5) 6 agosto 2009
Consegna a Mons. Canepa di un assegno circolare nominativo del valore di 2.150 € (il ricavato di donazioni giunte da diverse regioni italiane, lotterie e mercatini organizzati in loco), quale parziale rimborso spese per i sondaggi geognostici.


6) 21 agosto 2009

Visita Pastorale di S. E. Cardinale Angelo Bagnasco nella Parrocchia di San Ruffino.

Sul sagrato della chiesetta del borgo di Cerendero dedicata a N. S. della Neve il Cardinal Bagnasco ha pregato insieme con i parrocchiani e ha apertamente apprezzato la loro volontà di conservare le antiche tradizioni di fede, anche a scapito di sacrifici e di un sempre più limitato numero di presenze in Valle.
Il programma della visita ha previsto poi una tappa al Cimitero parrocchiale in località Canarie e una lunga sosta presso la Chiesa di San Ruffino, l'ex edificio parrocchiale del comprensorio.
Il Cardinale ha ricevuto fra gli omaggi un opuscolo corredato di immagini e di cenni storici sulla Chiesa di San Ruffino, comprensivo anche di notizie e considerazioni in merito all'Operazione San Ruffino volta al recupero dell'edificio. (KLIKKA QUI PER LEGGERLO)

Al proposito l'Architetto Varese, che si occupa degli aspetti progettuali, ha formulato il proprio parere di esperto in merito al risanamento del complesso ecclesiale, che necessita intanto di una palificazione e di un tetto nuovo. Date le proporzioni dell'edificio e le numerose possibilità di riconversione dello stesso sarebbe doveroso procedere a una cospicua richiesta di finanziamenti presso diverse Fondazioni Bancarie, al fine di conservare un Bene in sé armonico dal punto di vista architettonico, ma soprattutto di considerevole valore storico e culturale. 
La risposta del Cardinal Bagnasco: "Avete un sogno, avete il vostro sogno" ha fatto ben sperare. Non si può non ricordare che anche Martin Luther King Jr. aveva un sogno che, per quanto irrealizzabile potesse sembrare, si è poi avverato. 
La visita si è conclusa nella frazione di Gordena, dove il Cardinale ha celebrato la santa messa, sottolineando nell'omelia il valore della fede e della preghiera.

 

Torino, 8 ottobre 2009
Lettera Raccomandata R.R. inviata agli Assessorati "Difesa del suolo" della Regione Piemonte di Torino e Alessandria e al Sindaco di Mongiardino Ligure, sulla situazione di pericolosità dell'edificio che tuttora persiste con grave rischio per l'incolumità dei visitatori.

Klikka qui per leggere il testo in versione pdf
E qui per la risposta da parte dell'Ente

Proposta funzionale di riutilizzo e riconversione del complesso ecclesiale
12 novembre 2009

Colloquio con finalità organizzativo-progettuali fra l'Architetto Giovanni Battista Varese (referente della Curia di Genova per competenza tecnica) e la dr.ssa Valentina Incardona (Project Promoter dell'Operazione San Ruffino).

Durante l'incontro si è prospettata un'ipotesi indicativa di procedura per il recupero della Chiesa di San Ruffino. In attesa dell'esito dell'approfondita perizia geologica condotta nei mesi scorsi, l'Architetto Varese ha provveduto ad approntare per quanto possibile la restituzione grafica dei rilievi del complesso ecclesiale effettuati, che saranno indispensabili per preparare un progetto tecnico: sia piante dell'edificio sia disegni in 3D, già tutti provvisti di misure sufficientemente precise (vedere allegati).
Oltre ad aspetti di carattere tecnico, si è valutata l'opportunità di un progetto globale di riconversione dell'edificio, analizzando la sua fattibilità in relazione al contesto socio-ambientale dell'Alta Val Borbera. Si è ritenuto indispensabile puntare a un transito di persone, anche nella prospettiva di garantire un margine di autonomia economica, attraverso introiti regolari, al bene architettonico una volta riconvertito. In tale contesto, potrebbe sembrare vantaggiosa la formula di casa per ferie, che permetterebbe almeno tutti i fine settimana di dare ospitalità a gruppi scout, ACR ed escursionisti che sempre più apprezzano le gite offerte dall’Alta Via dell’Appennino Ligure. Si considera infatti Cerendero un punto di partenza ideale per raggiungere numerose  mete. La casa per ferie come formula edilizia potrebbe essere usata anche per soggiorni estivi di più lunga durata. Grazie a un'autogestione della stessa non verrebbero imposte onerose misure edilizie che ne limiterebbero altrimenti l’uso. Non è comunque da escludere la possibilità di riservare un apposito spazio da destinare a sala polifunzionale, ovvero sede di studi e di ricerca o, più in generale, centro di cultura, ecomuseo o altro.
 Le ipotesi di riconversione dello stabile, ancorché perfettibili nel tempo e forse anche in relazione a un successivo vaglio della Soprintendenza, potrebbero giocare un ruolo decisivo in sede di richiesta fondi presso Fondazioni bancarie, Associazioni private e altri Enti di riferimento. All'attenzione di questi ultimi si potrebbe, di volta in volta, sottoporre piccoli lotti di lavorazioni in sé conclusi e indipendenti. I lavori di più immediata urgenza consistono innanzitutto nella messa in sicurezza statica dell'edificio (con opportune palificazioni) e risanamento della struttura nella sua interezza (attraverso il ripristino del tetto, delle solette e il consolidamento delle pareti), in previsione di ottenere la cosiddetta 'casa grigia'.
A quel punto il complesso potrebbe essere quanto meno agibile e utilizzabile. Successivamente si dovrà procedere alla realizzazione di tutte le finiture comprendenti: impiantistica elettrica, gas, acqua, acqua reflue, pavimentazioni, soffitti, tinteggiature, infissi. Infine si provvederà ai completamenti d’arredo.
Della struttura canonicale, oltre ai tre piani costitutivi, sarebbero da sfruttare altresì gli spazi degli scantinati e del sottotetto. Un trattamento a parte meriterebbero inoltre le casette che sorgono in prossimità della Chiesa che, a loro volta, previa ristrutturazione, potrebbero prestarsi a un'ulteriore riconversione.

Nell'ambito di un tale progetto sarebbe naturalmente auspicabile l'interessamento e il sostegno fattivo degli Enti amministrativi locali e territoriali.
Allegati disegni (in formato pdf) di proprietà esclusiva dell'Architetto Giovan Battista Varese (con divieto di utilizzo in qualsiasi forma senza il consenso esplicito dell'Autore - Ogni abuso verrà perseguito a termine di legge - i disegni sono pubblicati in esclusiva su www.dictamundi.net dietro esplicita licenza dell'Autore).

Interno1 - Interno2 - Interno3 - Interno4 - Esterno1 - Esterno2 - Esterno3 - Sezione1 - Sezione2

Verbale incontro 13 agosto 2010
Cantalupo Ligure, Biblioteca Civica


Tema: “Il Complesso ecclesiale di San Ruffino – Cerendero: condizioni attuali e prospettive future”.

Partecipanti (in ordine alfabetico):
Mons. Carlo Canepa, Valter Carniglia, Pier Luigi Coda, Renato Freggiaro, Antonio Grasso, Valentina Incardona,
Teresa Neboli, Nella Ratto, Giovanni Battista Varese.

Il coordinatore dell'incontro, Mons. Carlo Canepa, ha espresso l'opportunità di fare il punto della situazione in
merito al risanamento del complesso ecclesiale di San Ruffino, anche sulla base degli esiti della perizia geologica
svolta per conto della Curia di Genova e della documentazione tecnica preventiva prodotta dall'Architetto Varese a
seguito di personali rilievi effettuati in loco.
L'architetto Varese ha presentato i suoi progetti e stime di massima, facendo riferimento agli studi pubblicati in
rete (sito web www.dictamundi.net).
L'incontro, finalizzato alla verifica interna delle nuove conoscenze e competenze apportate al progetto, ha favorito
principalmente la condivisione di pareri di carattere tecnico da parte dell'Architetto Varese e del Geometra
Carniglia al fine di raccordarsi sulle fasi operative atte a riprendere possesso della struttura, rendendola agibile,
anche allo stato cosiddetto 'grezzo'.
Si è riconfermato che prioritario resta un reperimento fondi per dare avvio al cantiere.
Di seguito le fasi operative concordate:
- verifica della zona PAI come frana attiva per il rilascio dell'agibilità;
- eventuale consolidamento del versante a cura del Comune di Mongiardino Ligure (come già
avvenuto nel caso del Cimitero parrocchiale): leggi 183 e 54;
- ottimizzazione di un progetto globale per il recupero dell'intera struttura (di fatto poi avviato a lotti),
plausibilmente destinata a “Casa per ferie autogestita” e provvista di un centro museale/sala
polifunzionale al piano terra, in rispetto della sua valenza originaria di edificio religioso e in accordo con
la valorizzazione di aspetti di rilevanza sociale e di promozione dello sviluppo economico e turistico del
territorio. Non si escludono altre soluzioni di riconversione attualmente in verifica.
Tale progetto contempla anzitutto la messa in sicurezza dell'edificio (scarico dei detriti,
palificazione, ponteggi, consolidamento murario, rifacimento globale di tetto, solette, legature e
finiture) e relativa stima 'spannometrica' dei costi, che si aggirerebbe a circa 400.000 €;
- possibilità di interazione con la Soprintendenza e con il Sostentamento Clero (per il recupero della
casetta vicina alla Chiesa, strutturalmente stabile, ma compromessa dalla precarietà del tetto);
- invio richiesta fondi per un primo lotto generale d'avvio lavori alla Fondazione Carige, secondo la
modulistica istituzionale, che prevede, come è noto, la cooperazione economico-finanziaria con altri Enti.
In tale ottica, si ritiene possibile richiedere una garanzia di cofinanziamento (anche di modeste entità e
in qualità di investimento a costo zero) alla Curia di Genova, indispensabile per poter inoltrare una
iniziale richiesta di contribuzione. Verrà altresì inoltrata un'altra richiesta fondi alla Regione Piemonte.
- ulteriore apporto economico di carattere privato tramite conto corrente bancario della Chiesa di
Cerendero. In caso di avanzamento lavori, si provvederà a dare opportuna sponsorizzazione all'iniziativa
attraverso stampa, siti web e altri mezzi di comunicazione.
Al termine dell'incontro, i componenti il Gruppo di Lavoro hanno concordato di organizzare, verso la metà di
settembre, una nuova riunione – possibilmente presso il Comune di Mongiardino Ligure – per un aggiornamento
operativo e per coinvolgere formalmente nei lavori il Sindaco Stefano Gogna.

Per una più ampia informativa sulla situazione territoriale della zona, inseriamo lo stralcio del testo PAI con annessa mappatura delle acque. Ringraziamo la sig. Teresa Neboli che si è interessata presso gli Enti competenti per procurarlo. Clicca qui per leggerlo in formato pdf.
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