La diagonale stretta
(Effatà Editrice - Cantalupa Torino)

Disegni di Silvia Aimar
Grafica di Silvia Aimar e Vito Mosca

I GIUDIZI DELLA CRITICA

Vi presentiamo, con commento dell'autore, questo libro che potrebbe essere un'ottima lettura per i nostri atleti durante le vacanze natalizie.. e non solo...!
Se qualcuno fosse interessato ad ordinarlo contatti la segreteria. I libri sono il cibo della mente
Iniziativa con la scuola di Pallavolo Play&Enjoy Volley di Stezzano (Bergamo) 24 dicembre 2015
Leggi in pdf la pagina Facebook della squadra

Guarda il video di presentazione ai ragazzi/e e allo staff della societa Play&Enjoy volley su YouTube

... Io l'ho letto e mi è piaciuto...
Sara Nervosi - Dirigente della Scuola di Pallavolo della Società Play&Enjoy Volly di Stezzano - Email, 25 gennaio 2016 -

Ritengo sia un dovere pubblicizzare ciò che il nostro mondo fa di buono. E in questo caso, sentendo le recensioni, ce n'è molto... In vista del Natale, intendo regalare una copia del tuo libro ai miei collaboratori...
Ezio Ferro Presidente Federazione Pallavolo Comitato Regionale Piemonte - email 14 novembre 2014

...un libro proprio da leggere.
Vincenzo Prunelli -Medico, neuropsichiatra, psicologo dello sport-Nuovo Sport Giovani -22-dic.-2014

Un'opera che parla di volley e di educazione degli adolescenti
Enrico Ferrari - La Stampa - 26 novembre 2014 (leggi in pdf)

Un racconto adottato come libro di testo in diverse scuole secondarie e superiori, di cui ne hanno parlato i più importanti portali web dedicati alla pallavolo, e consigliato da biblioteche e autorevoli riviste/giornali di critica letteraria.
Un libro per tutti, adulti e ragazzi, da leggere e da regalare!
PiemonteVolleyonline N° 132 Novembre 2014 - Organo ufficiale FederazioneVolleyPiemonte - (Leggi in pdf)

I giovani e la fatica di farsi accettare. Non è sempre facile trovare libri adatti ai ragazzi già grandi che non si riducano a storie immancabilmente considerate “da bambini” da chi è già cresciuto e si sente maturo… Consigliamo “La diagonale stretta” di Pier Luigi Coda…
Renata Maderna – Famiglia Cristiana - Milano -29 settembre 2013

Qui il protagonista è un giovane giocate di pallavolo, Pierre, un ragazzo come tanti,attanagliato dai problemi tipici dell'adolescenza e della vita. Crescendo in una famiglia moderna e borghese, vive i disagi della solitudine in casa, della separazione e del contrasto con genitori e fratelli: situazione che porterà alcuni lettori a vedersi allo specchio... Buona lettura per figli e genitori in uno stile fresco e innovativo che, senza cadere nella banalità, evita di nascondere la verità dietrole parole.
Simone Giudici - Il Segnalibro - ottobre 2013 - n° 21 (leggi tutto in pdf)

Romanzo di formazione di ottima fattura, scorrevole, equilibrato, positivo anche avvincente per il
giovane lettore.
I sogni degli adolescenti spesso si scontrano con il mondo degli adulti, ma Pierre è un giovane che
è protagonista nella squadra sportiva di pallavolo e soprattutto è protagonista nella vita. Il ragazzo
deve trasferirsi in un altro paese per impare le lingue, formarsi come manager e succedere al
padre che dirige una importante azienda. Supera i problemi di ambientamento, affronta un nuovo
mondo da scoprire, una lingua da imparare, i primi tuffi del cuore. E poi l'incontro di amicizie vere,
le bravate notturne, l'ingresso non facile in una nuova squadra di pallavolo e... la finale del
campionato.…
Si impone come personaggio positivo e diventa determinante nelle relazioni con tutto il suo
universo, la famiglia, gli amici, lo sport.
Un modello da seguire, un personaggio positivo
Biblioteca Liceo Majorana Cesana Maderno (leggi tutto in pdf)

Pier Luigi Coda conosce bene il mondo degli adolescenti, con loro lavora nei laboratori di lettura e a loro dedica la sua scrittura istantanea e vivace, poche descrizioni e molti dialoghi. "Un ragazzo e la vita in gioco" è il sottotitolo del romanzo che, con tratto delicato e competente, descrive l’età della metamorfosi. Quella in cui, come un temporale estivo, esplodono gli amori e i suoi rovelli, gli interrogativi sulla vita, sul senso delle cose e le amicizie - quelle autentiche - danno sostanza ai giorni. Il futuro è un disegno dai contorni sfumati, perché si ha tutta la vita davanti. Pierre, il cui aspetto è appena accennato, è l’incarnazione dell’adolescenza coraggiosa e schietta, capace di accettare un comando, seppur a denti stretti, e di convertirlo in opportunità, in un colpo difficile come la diagonale stretta, ma che vale la pena di tentare per vincere.
Serenella Corvo - Il Mangialibri (leggi tutto in pdf)

Consiglio personalmente questo libro a un pubblico giovane, magari anch’esso in balia degli stessi problemi di Pierre che potrebbe dare uno stimolo in più nell’affrontare ogni avversità che si presenta giornalmente.
Federico Siccardo – studente Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Ferraris” Savona - Libromondo - Giugno 2014 - (leggi tutto in pdf)

...Un'esperienza di sport educativo che merita di conoscere... Lo sport come sogno da realizzare...
Leonardo Nolé -La Voce del Popolo - Torino -23 giugno 2013

Alta qualità 2013: una scelta dai consigli di lettura per le ragazze e i ragazzi del biennio della scuola secondaria di secondo grado... La stanza delle meraviglie: sfide, sogni, passioni...
Gabriela Zucchini - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia (leggi tutto in pdf)

... In realtà, un romanzo che parla della vita:quella dei giovani e dei loro genitori; mondi che tendono a incontrarsi-scontrarsi, tra incomprensioni, silenzi, sconforto, ribellione. Una partita lunga e impegnativa, da affrontare a viso aperto, con coraggio e una bella dose di incoscienza.
Renzo Agasso - Il nostro Tenpo - Torino - 28 aprile 2013

Il libro affronta il vivere dei giovani d'oggi: le incomprensioni con i genitori, i silenzi, i momenti di sconforto ma anche il coraggio di mettersi in gioco e accettare le sfide per realizzare i propri sogni.
Alberto Ballerino - Il Piccolo - Alessandria - 9 maggio 2012

Non dimentico l'eccitazione provata leggendo il capitolo sulla partita della Diagonale Stretta.Un interesse frenetico saliva e mi sembrava di essere tra gli spettatori... Un libro bellissimo con un finale strepitoso...
Carla Dolazza - scrittrice e sceneggiatrice radiofonica

Il libro più bello che avete letto? La Piccola Dorrit di Charles Dickens e poi la Diagonale stretta di Pier Luigi Coda
A.R. Studentessa scuola media su www.skuola.net. (leggi in pdf)

Pierre, primi anni delle superiori, ha un sogno: diventare un giocatore di pallavolo. I suoi però hanno altre idee sulla vita... Così gli tocca partire per l'estero, a studiare.
Tamara Carano - Panorama di Novi - 1 giugno 2012

Quando la letteratura incontra lo sport...
Mirtillino - www.vivovolley.net - 8 febbraio 2013 (leggi in pdf)

Non è stato un vero e proprio incontro con l'autore, quello con Pier Luigi Coda, ma la disponibilità dello scrittore ha fatto sì che potessimo approfondire la lettura del suo ultimo romanzo, La diagonale stretta: lo scambio di mail ha portato all'intervista che vi proponiamo, certi che la lettura di questo racconto possa entusiasmare gli appassionati di volley, oltre che ispirare tutti i ragazzi e le ragazze in ricerca della
loro strada nella vita... e chissà, magari anche nello sport.
Intervista a cura di Martina Ricca - www.pallavoliamo.it 18 febbraio 2013 (leggi in pdf: pag.1- pag.2)

Non è certo frequente che la narrativa si occupi di pallavolo. Anche per questo motivo abbiamo piacere nel presentarvi questo volume di Pier Luigi Coda, edito da Effatà, che racconta la passione per il volley e presenta sullo sfondo i campionati italiani degli anni '90.La storia, in breve, affronta il tema che tanti giocatori e giocatrici hanno vissuto: la scelta tra la passione di una vita sportiva e impegni più inquadrati in una vita sociale che si vorrebbe con meno imprevisti e più certezze. Ma è davvero così? O lo è ancora?Ovviamente queste sono domande retoriche a cui ognuno troverà la propria risposta. Quindi l'invito, da parte di tutti noi, è giocate, giocate e leggete!
www.volleynet.it - 13 marzo 2013 (leggi in pdf)

L'amore per la pallavolo nel libro di Pier Luigi Coda
www.pvitalia.blogspot - gennaio 2013 (leggi in pdf)

Un'idea per Natale per gli appassionati di volley...
www.campioni.cn - 18 dicembre 2012 (leggi in pdf)

E questo il commento di una ragazzina di una scuola media...
www.skuola.net - dicembre 2013 (leggi in pdf)

L'obiettivo dell'autore è quello di diffondere presso i ragazzi l'amore per questo sport meraviglioso...
Monica Carlino - Webpress Forzaragazze.it - 13 marzo 2013 (leggi in pdf)

Il vivere dei giovani d'oggi, le incomprensioni con i genitori, i silenzi, l'assenza di rapporti, i dissapori familiari che rendono ancora più complessa e difficile la loro esistenza.
Educazione e Scuola - ottobre 2013 (leggi in pdf)

Al centro del racconto c'è Pierre, un ragazzino ai primi anni delle superiori, che desidera diventare un giocatore dipallavolo.
IO LO COMPRO DI SICURO VOI??!!
Facebook - Pallavolo il mio sogno - 16 dicembre 2012 (leggi in pdf)

Un libro per la pallavolo...
Michele Presta - volleychannel.com-serie A1 - 6 settembre 2013 (leggi in pdf)

Pier Luigi Coda, scrittore e saggista, presenta il suo libro dal titolo "La diagonale stretta"...
Showy boys - Pallavolo dal 1967 - 7 agosto 2013 (leggi in pdf)

Il tema di fondo resta, comunque, la grande passione che anima il protagonista per il gioco della pallavolo...
La Repubblica Veneta - Rovigo - 9 ottobre 2013 (leggi in pdf)


L’età più “bella” è così fragile da serbare in questa complessità il segreto di ogni  futuro possibile…
Pierre ha un sogno, e tu, giovane lettore, ne hai?
Ti sfiora il tremore che non se ne avveri neppure uno?
Hai la forza necessaria per credere di farcela?
Bene, allora sei pronto ad aprire queste pagine ed entrare nel mondo di Pierre.

Ma un libro poi, finisce davvero? Una storia si esaurisce davvero? E ancora, non è che, per caso, ti ritrovi “grande” già da ragazzino? Cos’è un confine? E un fiume? E un lago? La vita? Una partita giocata dal protagonista con il pieno controllo e la regia sovrana della tecnica o una serie di passaggi nei quali oltre  regole e schemi entrano in gioco i fattori del cuore? Cosa avrà fatto cantare a Branduardi:« per ogni geometria ci vuol fantasia…»?
E il cuore cos’è? Un muscolo da allenare come bicipiti, tricipiti, femorali, quadricipiti e glutei o un pulsante dell’anima rosso sangue che traccia misticamente le coordinate insondabili del nostro essere proprio nel momento in cui di anima si incontra quella gemella e nello spazio di un secondo si pigia intuendo di aver sbagliato il tempo e il tasto (ma, d’altronde l’unico) proprio perché, invece, era quello giusto?
E la famiglia cos’è? Un caldo nido di rovi? Una lavatrice senza opzione per il programma dei “delicati” in grado di centrifugare in ottocento giri al minuto calzini, mutande e magliette insieme a chi le indossa lasciando pieghe impossibili da spianare?
L’amicizia? Beh, l’amicizia può essere tante cose e nessuna: quella fasulla che si lascia con un rimpianto tale da dissolversi in lontananza e indifferenza e quella vera: gioco di squadra in cui si fatica ad entrare ( in sintonia ) proprio perché in nuce se ne avverte il fondamento autentico; intesa a pelle che nasce e cresce sopra nove metri di campo, dentro le mura di un bar, tra una bravata notturna e una “prima volta”, su una panchina indigesta e “scomoda”…molto indigesta e molto “scomoda”.
E Pierre?
Chi è Pierre? Io, tu, loro, noi?
Pierre non viene descritto se non attraverso un autoritratto tutto interiore. Di lui si intuisce solo che non è molto alto. E’ presenza silenziosa e irruenta, raccolta e fragorosa, laconica e verbosa, telegrafica e prolissa. Pierluigi Coda è così bravo da lasciare decidere il lettore.
Di che colore sono i suoi occhi? E i suoi capelli? Sono lisci o ricci, la sua pelle ambrata o diafana?
La sua voce? Le sue mani? E come cammina Pierre? Come impugna il suo borsone da pallavolo e la sua Samsonite? E come respira Pierre?
Quanti anni ha Pierre? Ha davvero importanza? 14, 15, 17, quaranta, sessanta?
E il tempo? Di che sostanza è il tempo? Come si comporta il “tempo”? Gira lento? Veloce? Alle volte proprio, non gira! Si dilata, si accorcia, si espande, si restringe, è melmoso come l’acqua del Tamigi, muto come quella del lago Lemano?
Chiacchierone come il Mare Nostrum?
E i pensieri di Pierre? Le congetture? Le ipotesi? I suoi sogni? I suoi desideri?
E la palla? Fa male la palla, oh se fa male! Alle volte sembra di riceverla in faccia, dura, improvvisa, come quelle botte che ti sfigurano il viso. Il volto allora si contare in una smorfia di dolore, si gonfia e viene anche da piangere e le lacrime salgono e tracimano su un prato mentre il signor ematoma ci prende gusto; la forza vulnerante del trauma si diverte un mondo ed è un’esplosione di colori: rosso rubino, blu, viola, verde, giallo fino alla risoluzione spontanea.
Ma l’anima guarisce? Forse sì, forse no. No, l’anima no! E qui sta la sua grandezza.
L’anima di secondo nome fa aporia, passaggio impraticabile, strada senza uscita e sennò che anima sarebbe? E’ scaltra l’anima, non ti permette di dare una risposta precisa ad un problema, non c’è schema, ragionamento che tenga; le soluzioni che offre, per quanto opposte, sembrano essere sempre apparentemente valide.
Di cognome fa attimo quello bellissimo di Goethe e ha una temperatura elevata; ha sempre la febbre l’anima ed è emofiliaca: il suo sangue non si coagula, il suo sacrificio scorre perenne. Sarà ancora per caso che l’autore scompigli e sconvolga con il suo riferimento all’Agnello mistico dei van Eyck?
Pierre il polittico se lo è buttato dentro agli occhi per non guarire, per non anchilosare la sua schiena acerba e verde e farne preda dell’artrite deformante che gli impedirebbe qualunque moto del cuore.
Ma che ci fa l’Agnello mistico dentro a un libro per ragazzi?
E che spazio può okkupare?
Dipende dal modo di concepire l’inserimento delle figure nello spazio a loro destinato.
E lo spazio di Pierre?
Di Gerda, dei suoi amici? Dei genitori, della sorella Gloria?
Pierluigi Coda ci prendi in giro?
Lo spazio è compresso, quasi  negato dall’imponenza delle figure stesse. Ma questo l’autore lo sa benissimo; niente prese in giro: pagina dopo pagina scopriamo di essere dentro il quadro, no, mi correggo, di essere IL quadro. Creature nude nella loro miseria creaturale al pari di Adamo ed Eva.
Nel frattempo Pierre vive, si muove, gioca, impara il francese, i suoni nasali che lo tormentano all’infinito. Viene sempre più desiderio di analizzarlo questo Pierre, di analizzare la sua immagine sul piano pittorico. Siamo o non siamo (dentro) il quadro?
Ecco allora vibrare i passaggi cromatici della sua carne e dell’epidermide segnata dalle vene che premono in superficie o sussultano nel chiaroscuro di una leggera peluria, nella realizzazione dei soffici e rigonfi capelli dell’amico Richard, di Luc, di Marco animati da sottili striature di luci ( quelle che si riflettono, la notte, sul lago Lemano) o, ancora nella bellissima invenzione prospettica del piede portato avanti le cui dita sollevate consentono di scorgere uno scorcio di pianta che sottolinea la visione da sottoinsù, espressione così cara a Pierluigi Coda da ricorrere spesso nei tratteggi dei protagonisti del racconto.
Sottoinsù crea un rapporto spaziale che lega l’osservatore alla figura e allo spazio dipinto della nicchia in cui è collocata.
Ma dove eravamo? Nel quadro? Nel libro? Nella vita?
Si cresce così? Caspita se si cresce!
Allora resta una sola cosa da fare e Pierre la fa.
Io gli ho messo in bocca queste parole:
“I desideri stavano strappandomi l’anima…li avrei potuti vivere, ma, non ci sono riuscito.
Allora li ho incantati e, a uno a uno, li ho lasciati dietro di me.
Ho disarmato l’infelicità e li ho sfilati dalla mia vita….
Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l’altro, incantati, immobili (come l’acqua del lago Lemano o quella melmosa dell’Isis), fermàti lì 4ever a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno ho mai avuto il coraggio di raccontare…se non a te” ( Alessandro Baricco).
La famiglia? Non si sceglie, quella te la ritrovi e basta. Gli amici? Quelli sì, li scegli tu. Sì, le amicizie te le scegli. L’Amore? No! Non possiedi questo potere. L’Amore ti sceglie Lui!
Tu, lettore, che parole metterai sulle labbra di Pierre?
Cristina Raddavero - www.dictamundi.net - maggio 2012

E poi l’incontro di amicizie vere, le bravate notturne, l’ingresso non facile in una nuova squadra di pallavolo e... la finale del campionato
Dalla Biblioteca per te - Biblioteca Valdagno (VI) - marzo 2014 (Leggi in pdf)

 

 

Presentazioni e riconoscimenti letterari


Torino - 10 maggio 2012 - Salone Internazionale del libro - Bookstock Village - IllustrAutori
Torino - 23 novembre 2012 - Scuola Bosso-Monti Istituto di Istruzione Superiore(Classe 2° sez.A e B)
Pieve San Giacomo (Cr)
- 24 novembre 2012 - Scuola Secondaria Comprensorio Sospiro (Classe 2° media)
Candelo di Biella - 25 maggio 2013 - Festival del libro dei ragazzi.

 


 






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